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febbraio 2018

Su Art e Dossier di febbraio 2018 "Tre teste e un mendicante" - di Gloria Fossi

La mostra di Modigliani alla Tate di Londra ha offerto ulteriori spunti per studiare ancora sotto una nuova luce il caso delle tre teste di cui si parla nel volume Sillabe Amedeo Modigliani le pietre d'inciampo. L'idea è venuta a Gloria Fossi, stimata scrittrice e storica dell'arte che già si era contraddistinta dai suoi colleghi storici dell'arte per aver preso posizione contro l'ingloriosa mostra di Genova - come Anna Maria Panzera, altra storica dell'arte di Roma, tra le prime a scriverne su Left.  Dopo attenti studi di ricerca e di archivio, Gloria Fossi ha rilevato taluni errori (dettati da semplice incompetenza oppure voluti?)  storici e documentali da parte di chi ha tentato di ricostruire le presunte vicende originarie delle opere incriminate. Successivamente all'uscita di un articolo uscito quest'estate su www.youmanist.it, la storica dell’arte fiorentina si è recata a Londra per vedere e per recensire la mostra di Modigliani dove ha potuto ammirare dal vivo, tra le oltre cento opere esposte, assolutamente autentiche, 'il mendicante di Livorno' del 1909 - opera chiave rispetto alla storia che accompagna le tre teste livornesi - e nove sculture riunite dopo chissà quanti anni per il grande evento londinese. Tornata in Italia è nato in lei il desiderio di vedere le tre sculture e gli altri reperti salvati insieme ad esse e, al contempo, riesaminare quanto è stato scritto riguardo all'attività scultorea di Modigliani. Ne è venuto fuori un lavoro encomiabile, denso - se consideriamo i limiti di spazio - e assolutamente originale, visto che l'argomento è stato trattato dall'autrice in una maniera del tutto indipendente rispetto agli 'specialisti' che l'hanno preceduta. Uno studio che sposta indietro le lancette del tempo per quanto riguarda il sorgente interesse di Modigliani per la scultura; si parla infatti di Louis Latourrette e dei suoi vividi ricordi di quello che era lo studio dell'artista livornese al Maquis di Montmartre nel 1907, testimonianza significante che conferma l'approccio precoce dell'artista alla scultura, già prima del 1909 - come affermò Jeanne Modigliani riportando a ragione la lettera a Romiti del 1902 - poi convalidato con l'esposizione al Salon d'Automne del 1907 (da leggere al riguardo un articolo pregevole de La Cariatide) mostra accortamente citata dall'autrice, e infine con l'affitto da parte di Modigliani di un atelier alla Citè Falguière a Montparnasse, nell'aprile del 1909.
Insomma, un articolo di otto pagine, seppure in estrema sintesi, ci fa capire, rispetto a quanto sta tuttora indagando, ricco di attente osservazioni, anche in relazione alle ascendenze da Cézanne e dal Picasso "primitivo" che non possono che venir fuori se non dalla mente di una brava studiosa che unisce alle sue vaste conoscenze di storica dell'arte, un 'occhio' sorprendente, dote che in pochi nel settore hanno dimostrato di avere - Genova docet - e non è certo un caso se la carriera di Gloria Fossi sia iniziata a fianco di Federico Zeri di cui è stata allieva.


A Gloria Fossi vanno i miei complimenti per il coraggio dimostrato nello schierarsi contro una mostra oltraggiosa come quella di Genova e, soprattutto, per l'interesse profuso per l'artista Modigliani di cui si sta occupando in maniera davvero appassionata e competente. Se c'è una cosa che lo scandalo di Genova è riuscito a mettere bene in evidenza, è stata, ancora una volta, la completa incompetenza e impreparazione degli storici dell'arte italiani, specie di quelli interpellati (senza un preciso motivo se non quello di essere 'più in vista' in TV), ma anche di coloro che avrebbero la pretesa di considerarsi esperti dell'artista, anche oltre confine, i quali non hanno speso una parola sui falsi esposti, neanche contro quelli più grossolani e ben distinguibili anche a un occhio meno attento, forse aspettando un errore di valutazione degli unici scesi in capo in difesa degli artisti Modigliani - Kisling (Pepi, Restellini, Ottavi); per cui c'è estremo bisogno, vista anche l'assenza, di una storica dell'arte italiana specializzata su Modigliani. Dedicato a Gloria Fossi nella speranza che raccolga questo invito, ringraziandola per il suo prezioso articolo che considero un vero e proprio contributo significativo per gli studi sull'artista e integrante al contempo rispetto a quanto ho scritto nel mio libro.

Il numero di febbraio di Art e Dossier è acquistabile online oppure presso qualsiasi edicola o libreria Giunti Editore.

Maurizio Bellandi